Segorbe, città storica, capitale dell’Alto de Palancia, a Castellón. A metà strada tra l’Aragona e la costa valenciana, tra le Sierras Espadán e Calderona, è una delle città più importanti dell’interno della provincia di Castellón. In essa potremo godere della sua tradizione, della sua natura e entrare nella storia attraverso le sue strade.

Questa località, oltre ad avere un enorme complesso monumentale per il quale è stata dichiarata bene culturale, ci offre la natura allo stato puro grazie alla sua posizione geografica.

Se avete deciso di fare una fuga a Segorbe o se vi piace conoscere angoli di Spagna, vi mostreremo cosa vedere e cosa fare in questa meravigliosa enclave di Castellón. Sono sicuro che vorrai andare a vedere la città.

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Storia

Per la sua posizione geografica, Segorbe è stata considerata una città storica. Grazie alla sua posizione e alle seghe che la circondano, divenne un’enclave con una difesa incomparabile contro possibili attacchi. Per questo motivo è stata occupata fin dalla preistoria. Anche se le dimensioni degli edifici successivi sulla sommità hanno nascosto o distrutto i livelli più antichi, i resti archeologici confermano l’esistenza di un primo insediamento durante l’età del bronzo. La popolazione è stata abitata dalla preistoria ad oggi, dagli iberici ed evidenziando ad esempio i romani, visigoti e musulmani. Per questo motivo, possiamo sottolineare l’importanza della sua diocesi come capo ecclesiastico.

Documentati dagli scavi archeologici che sono stati effettuati nel tempo, si può dire che i primi insediamenti di cui si ha notizia risalgono al Neolitico. Durante la dominazione romana il nucleo della popolazione deve aver acquisito una certa importanza secondo gli importanti resti archeologici. Infatti Segorbe è considerata l’antica e famosa città romana di Segóbriga.

Nel corso della storia è diventata proprietà di diversi nobili, in gran parte di proprietà della Corona d’Aragona. La popolazione, come nucleo fortificato, diminuirà nel Medioevo ma riacquisterà la sua importanza a causa delle guerre carliste. Questi conflitti armati si svolgeranno a Segorbe per le sue caratteristiche principali, la sua posizione geografica e le sue fortificazioni. Zona di combattimento e difesa di grande importanza.

Infine, dopo i conflitti bellici, Segorbe manterrà solo la sua importanza ecclesiastica, poiché continuerà ad essere la sede episcopale. È conosciuta come la diocesi di Segorbe-Castellón, e lo è ancora oggi.

Cosa vedere?

Attraverso una breve introduzione alla storia di Segorbe, abbiamo potuto verificare che è stata colonizzata da diverse culture che stavano lasciando il segno. Segorbe è quindi una città con un patrimonio monumentale molto ampio, che va da una città celtiberica all’arrivo dei musulmani o addirittura ad essere la sede episcopale.

Una città piena di storia, uno dei gioielli della provincia di Castellón, in cui faremo un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le sue strade. Se decidete di visitare Segorbe non potete perdervi alcune enclavi che vi spiegheremo di seguito. Segorbe in un monumento continuo, motivo per cui il sito storico-artistico è stato dichiarato bene di interesse culturale.

  Museo della Cattedrale di Segorbe e della Cattedrale

Dal 1960 condivide la diocesi con la Cattedrale di Castellón. La costruzione risale al XIII secolo ed è attaccata al muro in stile gotico. Si distinguono le cappelle, le mura padronali, la torre di Santa Bárbara, il campanile e il chiostro gotico (irregolare per l’attacco al muro). Nel corso del XIV-XVII secolo vengono intrapresi lavori di miglioramento o di riforma del tempio che culminò nel XVIII secolo con il totale adattamento del tempio della sua ex fabbrica gotica del XIV secolo all’accademico dominante dell’epoca. Durante la sede vescovile di Iñigo de Vallterra y Sanchez de Heredia (1370-1387) fu completata la cappella di El Salvador, situata nel chiostro, una delle più importanti della Cattedrale.

All’interno della Cattedrale si trovano le Cripte datate tra il XIII e il XIV secolo. In essi ci spiegano ad esempio la percezione della morte nel Medioevo.

All’interno del chiostro della Cattedrale si trova il Museo della Cattedrale, dove si trova una delle più importanti collezioni di pittura gotica della Comunità Valenciana. Nel Museo si possono ammirare opere religiose dal XIV al XVI secolo, dipinti dal XVII al XIX secolo e alcune sculture, come il rilievo della Virgen de la Leche in marmo di Carrara attribuito a Donatello; opere in oro e argento, i preziosi stalli del coro….. La visita al Museo della Cattedrale si conclude al tempio della cattedrale, un esempio di architettura accademica della fine del XVIII secolo.

Consiglio comunale di Segorbe

Il municipio fa parte di quello che un tempo era il palazzo dei duchi di Segorbe e Medinaceli. Risale al XVI secolo e ha un interno lussuoso con facciate in marmo e diaspro della Certosa della Vall de Cristo. In questo edificio spiccano, ad esempio, i soffitti a cassettoni mudéjar nel soggiorno o in una delle stanze del Circolo Segorbiano.

Acquedotto, torri e mura

Una delle fortificazioni della città, oggi si conserva parte di essa, la cinta muraria medievale. Alla fine di esso possiamo vedere il suo acquedotto utilizzato a partire dal XIV secolo per fornire acqua alla popolazione.

Accanto ai resti dell’acquedotto troviamo la Torre di Botxí o anche conosciuta come la torre del Carnefice risalente al XIV secolo. Seguendo il percorso, incontreremo la Puerta de Teruel (Porta Teruel), una delle porte della città, e la torre del Carcere del XIV secolo, dove si trovano le celle. Nelle due torri si trova il Centro di Interpretazione delle Torri Medievali, che ci avvicina alla storia medievale della città.

Nel muro troveremo altre porte di accesso alla città, sottolineeremo l’Arco della Veronica e un’altra porta di accesso che si apre nel muro vecchio e che conserva al suo interno un’immagine del Volto Santo. Un chilometro di mura è iniziato dal vecchio castello della Stella o Sopeña, nella parte più alta della città, ora praticamente smantellato, trasformato in un parco pubblico. I resti ben conservati del muro si affacciano sulla fertile valle del Palancia, offrendo un’ottima vista panoramica.

Musei

All’interno di questa città possiamo sottolineare due musei praticamente di visita obbligatoria. In primo luogo, il Museo dell’Olio, installato nel 2005 su un frantoio ristrutturato. In essa si possono vedere elementi originali che sono conservati e sono stati utilizzati per la produzione di olio. Una cascata d’olio ci accoglie nello spazio che ci parla di alimentazione sana e dell’importanza dell’olio nella dieta mediterranea.

Al secondo posto si trova il Museo di Archeologia ed Etnologia di Segorbe che si trova in un edificio signorile costruito nel 1792 per ordine del re Carlo IV. In essa possiamo visitare la sezione archeologica che va dal Paleolitico al Medioevo e la sezione etnologica che ci avvicina ai costumi e agli antichi mestieri della città e della sua regione. In ultimo luogo abbiamo il Museo dell’Ingresso dei Tori e Cavalli di Segorbe, che ci permette di avvicinarci all’esperienza che ha reso famosa a livello internazionale se non abbiamo l’opportunità di vivere le feste.

Qui possiamo concludere il nostro tour di Segorbe dopo aver visitato i principali punti di interesse turistico. Ma non tutto è culturale, non possiamo dimenticare che possiamo fare interessanti escursioni nei dintorni.

Segorbe e la natura.

Vicino a Segorbe si trovano la Sierra de Espadán e la Sierra de Calderona, dove si possono fare escursioni e godersi la natura nella sua forma più pura. Uno dei percorsi più importanti di questa meravigliosa enclave è il percorso delle sorgenti. In questo itinerario scopriremo una delle risorse naturali dell’Alto de Palancia, l’acqua. Seguiremo il corso del fiume che dà il nome all’Alto, arriveremo alla famosa Fuente de los 50 caños. Durante il tragitto potremo contemplare tutti quei monumenti di cui abbiamo parlato precedentemente situati nel centro storico come ad esempio le mura o le torri (canalizzazione dell’acquedotto). Infine, dopo un percorso più che interessante in cui si alterneranno terreno urbano e natura pura, finiremo a Navajas. Protagoniste sono sempre le enclavi, per questo Segorbe si distingue per le sue fontane e le sue sorgenti.

Segorbe sul Cammino di Santiago di Santiago

Segorbe fa parte di uno dei punti chiave di uno dei più antichi itinerari storici conosciuti del Cammino del Cid. In particolare troveremo questa località nel percorso della Conquista. Secondo la canzone, Segorbe fu conquistata dal campione del Cid e servì come sito per l’esercito di musulmani che si trasferì ad Alcocer per combattere contro il Cid.

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Tutti questi motivi, sia per l’offerta monumentale, la natura, la gastronomia o per essere una città leggendaria, vi faranno venire voglia di conoscerla e non pensarci più. Immergetevi in questa meravigliosa città di Valencia.