Varianti e Cammini Complementari del Cammino di Santiago
25 giugno, 2026
Le varianti e i percorsi complementari del Cammino di Santiago permettono di arricchire il pellegrinaggio con deviazioni storiche, paesaggi diversi e luoghi singolari. Alcuni allungano il percorso e altri lo modificano appena, ma tutti offrono avventura senza perdere l'essenza giacobina.
Immagina che il tuo Cammino di Santiago si trasformi in una piccola avventura ad ogni passo: varianti che ti portano su cime leggendarie o attraverso traversate fluviali, e cammini complementari che, in un batter d’occhio, ti svelano cascate segrete, siti archeologici nascosti, sentieri storici, fiumi con ponti unici e molte altre sorprese. Questi percorsi o tratti alternativi aggiungono fascino, paesaggio ed emozione senza perdere l’essenza del pellegrinaggio. Ti va di dare un tocco diverso al tuo Cammino senza perderne l’essenza? Le varianti e i cammini complementari dei percorsi giacobei sono alternative a un itinerario preciso (non sempre sono scorciatoie, ma a volte... c’è un altro premio!): vediamo in cosa li differenziamo noi e come puoi approfittarne.

Che cos’è una variante del Cammino di Santiago?
Una variante è una deviazione lunga, che sostituisce totalmente o parzialmente una tappa o un tratto conosciuto. Una variante nasce come percorso alternativo fondato su una tradizione storica, o, in mancanza di questa, per il suo valore patrimoniale e naturale; infatti, spesso viene considerata un percorso a sé. Come detto, è generalmente più lunga rispetto a quella “originale”, aggiungendo più chilometri, tappe e quindi giorni. Generalmente si ricongiunge al percorso principale in un certo punto o alla fine di entrambi. Percorrere una variante non è qualcosa che si improvvisa all’ultimo minuto, poiché richiede di pianificare orari, dislivelli, alloggi e perfino il biglietto della barca, se necessario. Alcune delle varianti del Cammino di Santiago più famose sono:
- Variante Spirituale (Cammino Portoghese): Circa 73 km e 3 giorni tra Pontevedra e Padrón, passando per il monastero di Armenteira, la valle del Salnés e una traversata in barca lungo l’estuario dell’Arousa, rievocando la "Traslatio”.
- Ruta de los Hospitales (Cammino Primitivo): Tappa di alta montagna (24 km) tra Borres e Puerto del Palo, a 1.200 m di altitudine con resti di antichi ospedali. Noi solitamente non la organizziamo, ma percorriamo questo tratto passando per Pola de Allande.
- Valcarlos (Cammino Francese): Alternativa invernale alla Ruta de Napoleón, che di solito è vietata da novembre a marzo. 25 km in valle, 300 m di dislivello in meno e strada secondaria.
- Deviazione per Samos (Cammino Francese): Deviazione di 7 km da Triacastela per dormire nel monastero benedettino e godersi il canto gregoriano, oltre all’ambiente circostante.
- Via Künig (Francese + Primitivo): Descritta nel 1495 dal monaco tedesco Hermann Künig, evita i Montes de León e la salita a O Cebreiro. Si dirige a Lugo dal Cammino Francese, e da lì prosegue lungo il Cammino Primitivo.
Queste sono solo alcune delle varianti, più o meno lunghe, tra le molte che si possono trovare nei diversi percorsi verso Santiago.

E cos’è un Cammino Complementare del Cammino di Santiago?
Un cammino complementare è una biforcazione molto breve all’interno della stessa tappa che si ricongiunge subito all’itinerario principale. A volte chiamato “cammino alternativo”, “secondario”, “storico” (la verità è che la nomenclatura è un po’ caotica), di solito è solo una deviazione, anche se talvolta nasconde sorprese o evita fastidiosi tratti asfaltati. In una stessa tappa può essercene più di uno. In ogni caso, non richiedono molto tempo né aumentano significativamente la distanza, e si ricollegano al cammino principale in pochi minuti. Esistono anche alternative pensate per chi percorre il Cammino in bicicletta, poiché a volte i terreni sono molto tecnici, con pendenze elevate e pietre, sconsigliabili (e pericolosi) per le bici, soprattutto se si condividono con i pellegrini. In questi casi, come nella salita a O Cebreiro o nella discesa dalla Cruz de Ferro verso Molinaseca—entrambe con salite e discese impegnative—si guida i “bicigrini” lungo la strada asfaltata.

Interventi degli ultimi anni: nuovi cammini complementari?
Le istituzioni pubbliche competenti per la segnaletica del Cammino hanno ridefinito i percorsi tra il 2011 e il 2016. Secondo i tecnici, la nuova mappa dei percorsi giacobei «segue per la quasi totalità il cammino tradizionale» e, laddove questo era andato perso, «è stato tracciato un percorso alternativo» che mantiene la sua essenza e qualità ambientale; allo stesso tempo, sono stati riconosciuti cammini complementari che «permettono al pellegrino di accedere a luoghi significativi o a tratti perduti», garantendo così la protezione del patrimonio, una segnaletica uniforme e un ambiente ben preservato per chi lo percorre.
I Cammini Complementari più popolari
All’interno dei percorsi giacobei in Galizia troveremo diverse biforcazioni con cammino principale e cammino complementare. Generalmente, il Cammino principale presenta un’indicazione con il chilometraggio fino a Santiago, mentre quello complementare indica semplicemente “complementario”. Molte volte, durante il Cammino, ci troviamo davanti a questa decisione da prendere: sinistra o destra? Vediamo alcune delle biforcazioni più discusse tra i pellegrini su alcuni dei percorsi e tratti più frequentati. Qui ti parleremo solo di quelle ufficialmente segnalate, senza entrare nel merito di quale sia quella tradizionale (principale, storica, primitiva, ecc.) e quale no.

Cammini complementari sul Cammino Francese
Da O Cebreiro a Santiago troveremo diverse biforcazioni, soprattutto nel tratto del Cammino Francese da Sarria:
- Km 113,074: all’uscita da Sarria, la maggior parte delle persone va a sinistra (cammino principale), che merita più della destra, più lunga e asfaltata.
- Km 93,745: arrivando a Portomarín, questa biforcazione è un classico (vedi immagine sopra). A destra è più corta, su una strada asfaltata in discesa. A sinistra si continua su asfalto e, dopo circa 400 metri, si trova una seconda biforcazione: a sinistra si prosegue su asfalto e sterrato, mentre a destra il Cammino offre una discesa su gradini di pietra naturale, molto emozionante per chi è un po’ “capra” (come chi scrive), ma sconsigliata con pioggia, biciclette, cavalli, ecc. Con il tuo amico a quattro zampe, se fai il Cammino con il cane, in linea di massima non ci sono problemi.
- Km 91,953: all’uscita da Portomarín, forse più lungo a sinistra. I pellegrini di solito prendono a destra, una bella salita tra querce spesso avvolta da nebbia mattutina suggestiva.
- Km 84,672: a 8 km da Portomarín, a sinistra si attraversa la campagna, a destra si segue la strada, senza grande differenza in termini di distanza. Entrambi portano a un bar.
- Km 82,069: non è una biforcazione ufficiale, ma vale la pena per vedere il Castro de Castromaior, a poche decine di metri e senza dover tornare indietro per riprendere il percorso.

- Km 52,501: nel centro di Melide, un cammino complementare indica come raggiungere la chiesa parrocchiale di San Pedro de Melide, per poi riprendere il Cammino attraverso il centro storico (ostello pubblico).
- Km 50,521: uscendo da Melide, a destra si passa accanto al bellissimo fiume Catasol e al suo piccolo ponte naturale.
- Km 45,252: dopo una salita, a sinistra il sentiero è forse più bello, senza grandi differenze di distanza.
- Km 22,745: a sinistra si può passare sotto il tunnel sotto la strada N-547 per vedere l’eremo di Santa Irene.
- Km 20,145: non è una deviazione ufficiale, ma se vuoi andare nel centro di O Pedrouzo per concludere la tappa e pernottare, il pellegrino deve lasciare il Cammino sulla destra e prendere la strada (con banchina) a sinistra per raggiungere il paese. Se segui il Cammino dritto, arriverai nella zona della scuola pubblica, e dovrai tornare indietro se dormi in paese.
Cammini complementari sul Cammino Portoghese
Nel Cammino Portoghese da Tui non ci sono molte biforcazioni, ma ce ne sono alcune davvero interessanti:
- Km 110,040: per arrivare a O Porriño, a destra si attraversa una zona industriale, mentre a sinistra si percorre un cammino più lungo ma più bello, ombreggiato e con servizi.
- Km 71,465: la biforcazione dopo la cappella di Santa Marta, alle porte di Pontevedra. A destra si prende la strada EP-0002, a sinistra un tratto un po’ più lungo ma meraviglioso, tra i meandri ombreggiati del fiume Tomeza-Gafos.
- Km 63,280: non è un cammino complementare, ma l’inizio della Variante Spirituale del Cammino Portoghese dopo l’uscita da Pontevedra, di cui abbiamo parlato sopra.
- Km 51,070: non è una deviazione ufficiale, ma prima di Caldas de Reis, se vuoi goderti le splendide cascate del fiume Barosa, lascia il Cammino a sinistra per un momento, attraversa la strada N-550 e rinfrescati in questo luogo. Ci sono ristoranti, mulini tradizionali ed è un’ottima opzione per una sosta pranzo.
- Dopo aver superato il Km 3,478: alle porte di Santiago, si può andare a sinistra (Santa Marta, più corto) o a destra (Conxo, più lungo).

Cammini complementari sul Cammino Inglese
Il Cammino Inglese da Ferrol presenta alcune biforcazioni nelle prime tappe, nate recentemente. Tra il 2014 e il 2016 il tracciato è stato modificato, per cui ancora oggi si parla del “cammino vecchio” rispetto al nuovo in certi tratti: del “vecchio”, spesso molto bello, non resta segnaletica ufficiale, solo qualche freccia gialla. Vediamo le biforcazioni segnalate attualmente:
- Intorno al Km 101,140: prima biforcazione: a destra, quella lunga, consente di vedere il mulino de las Aceñas, mentre a sinistra si accorcia attraversando un ponte moderno fino alla passeggiata di Xuvia e poi a Neda.
- Km 88,054: prima di arrivare a Cabanas e Pontedeume, c’è una biforcazione: l’opzione a destra è circa 4 km più corta e con meno dislivello rispetto a quella a sinistra.
Il curioso caso del Cammino di Finisterre e Muxía
Subito dopo il cippo Km 29,837 da Santiago, nel villaggio di Hospital, il Cammino di Finisterre e Muxía si divide verso due destinazioni leggendarie: la deviazione per Fisterra (Km 29,693) e quella che conduce a Muxía (Km 26,589). Questo bivio ti obbliga a scegliere se vuoi concludere la tua avventura accanto al faro della “Fine del Mondo” o arrivare al santuario della Virxe da Barca, dove la tradizione marinara si fonde con la spiritualità del pellegrinaggio. Qualunque sia la tua scelta, la magia della Costa da Morte è assicurata!

Pianifica bene il tuo Cammino
Se sogni di aggiungere un pizzico di avventura al tuo Cammino di Santiago, le varianti e i cammini complementari sono i tuoi migliori alleati: le prime sono deviazioni più lunghe, cariche di storia e paesaggi unici—pensa alla Variante Spirituale con la sua traversata in barca o all’epica Ruta de los Hospitales in alta montagna—che allungano le tappe e moltiplicano le emozioni; i secondi sono brevi biforcazioni all’interno della stessa giornata, perfetti per evitare tratti asfaltati o scoprire gioielli nascosti come il fiume Catasol o le cascate del Barosa. Ovviamente, esistono anche quelle varianti che a volte siamo costretti a fare lungo il percorso, a causa della posizione del nostro alloggio o di altre circostanze, ma questa... è un’altra storia. Vuoi che il tuo Cammino di Santiago sia qualcosa di più che seguire frecce gialle? Osa esplorare le varianti e i cammini complementari: deviazioni che si allontanano dal percorso abituale Ci farà un enorme piacere accompagnarti e rendere il tuo Cammino un’avventura indimenticabile!