- L’origine: il Cammino era anche andata e ritorno
- Perché fare il Cammino di Santiago al contrario?
- È una buona idea fare il Cammino di Santiago al contrario?
- Quale Cammino di Santiago fare al contrario?
- Cosa devi tenere in considerazione
- Casi curiosi di pellegrini al contrario
- Un modo diverso di vivere il Cammino
Il modo più comune di fare il Cammino di Santiago è percorrerlo in direzione di Santiago de Compostela, seguendo le classiche frecce gialle. A seconda del percorso scelto, la direzione sarà ovest, nord o sud. Tuttavia, se hai già fatto il Cammino, probabilmente avrai visto pellegrini che camminano in senso contrario, cioè persone che partono da Santiago de Compostela e fanno il Cammino al contrario. Lungi dall’essere qualcosa di strano, si tratta di una pratica più comune di quanto sembri e ha anche una chiara base storica.
L’origine: il Cammino era anche andata e ritorno
Originariamente, il pellegrinaggio non prevedeva solo un viaggio di andata, ma anche uno di ritorno. Molti pellegrini non facevano ritorno alle proprie case, sia perché morivano durante il percorso sia perché decidevano di iniziare una nuova vita altrove. Tuttavia, l’obiettivo iniziale era chiaro: arrivare a Santiago e tornare a casa. Oggi questa idea è riemersa e sempre più pellegrini scelgono di vivere il Cammino da una prospettiva diversa.

Statua di pellegrini a Monte do Gozo
Perché fare il Cammino di Santiago al contrario?
Le ragioni per fare il Cammino al contrario possono essere molto diverse. In alcuni casi è una scelta pratica; in altri, una motivazione personale o persino spirituale.
Ad esempio, se vivi in Galizia, può avere molto senso pensare a un pellegrinaggio di andata e ritorno. È il caso di località situate a circa 100 chilometri da Santiago de Compostela, come Ferrol nel Cammino Inglese, Villalba nel Cammino del Nord, Lugo nel Cammino Primitivo, Sarria nel Cammino Francese, Ourense nel Cammino Sanabrés o Tui nel Cammino Portoghese.

Un pellegrino che fa il Cammino di Santiago al contrario tornando a casa
In altri casi, il fascino sta nell’esperienza. Tornare a piedi al punto di partenza, ripercorrere il cammino da una nuova prospettiva o vivere il Cammino in modo meno convenzionale sono motivazioni sempre più diffuse.
Inoltre, fare il Cammino al contrario ha alcune particolarità interessanti: incontrerai persone diverse, non incrocerai gli stessi pellegrini e vedrai gli stessi paesaggi da una prospettiva completamente nuova.
È una buona idea fare il Cammino di Santiago al contrario?
Fare il Cammino di Santiago al contrario può essere un’esperienza molto arricchente, ma non è per tutti. Da un lato, permette di evitare le folle e vivere un’esperienza più tranquilla e personale. Dall’altro, richiede maggiore attenzione alla segnaletica e una pianificazione più accurata. Se cerchi un’esperienza diversa, più introspettiva e meno convenzionale, può essere un’opzione molto interessante.
Quale Cammino di Santiago fare al contrario?
In realtà, puoi percorrere qualsiasi percorso del Cammino di Santiago al contrario. Non ci sono limitazioni in questo senso, anche se alcune opzioni sono più consigliate di altre.
Una delle più comuni è il Cammino di Finisterre e Muxía. Molti pellegrini, dopo aver raggiunto la “fine del mondo”, decidono di tornare a Santiago per ottenere la Compostela. Anche il Cammino Francese è molto frequentato, poiché è il percorso con il maggior numero di alloggi e servizi, facilitando la logistica anche in senso inverso. Un’altra opzione interessante è il Cammino Portoghese, che in parte coincide con i percorsi verso Fátima. In questo caso troverai frecce blu nel senso opposto rispetto alle classiche frecce gialle del Cammino.

Il Cammino Portoghese al contrario può portarti a Fátima
Cosa devi tenere in considerazione
Fare il Cammino al contrario è totalmente fattibile, ma comporta alcune sfide che è bene conoscere prima di partire. La principale è la segnaletica. Le frecce gialle sono orientate verso Santiago, quindi nel senso inverso dovrai prestare maggiore attenzione. In molti casi, la soluzione più pratica è seguire i pellegrini che camminano in direzione opposta o utilizzare applicazioni con GPS.
In questo senso, usare app con mappe del Cammino o tracce GPS scaricate può fare la differenza, soprattutto nei bivi o nei tratti poco segnalati.
È anche importante pianificare bene le tappe. Sebbene gli alloggi accettino generalmente i pellegrini indipendentemente dal senso di marcia, non tutti i servizi sono pensati per il Cammino al contrario. Per quanto riguarda il trasporto bagagli, molte aziende operano solo verso Santiago, quindi è consigliabile informarsi in anticipo se hai bisogno di questo servizio.
Casi curiosi di pellegrini al contrario
Lungo il Cammino è possibile imbattersi in storie davvero sorprendenti. Ci sono pellegrini che non solo percorrono il Cammino al contrario, ma collegano percorsi per anni, viaggiando verso diversi luoghi di pellegrinaggio in Europa e nel mondo.
Alcuni arrivano a collegare Santiago con luoghi come Roma, Gerusalemme o Fátima, mossi da motivazioni personali o spirituali. È il caso di pellegrini come José Antonio García Calvo, conosciuto come “José il Pellegrino”, che intraprese il suo viaggio dopo una promessa personale. “Visiterò tutti i santuari mariani del mondo se mi salvo”, affermò dopo essere sopravvissuto a un grave naufragio.
Esistono anche casi più alternativi, come pellegrini che trasformano il loro Cammino di Santiago in uno stile di vita, portando con sé tutto il necessario.

Pellegrini che chiacchierano
Un modo diverso di vivere il Cammino
Fare il Cammino di Santiago al contrario è un’esperienza diversa, più libera e meno convenzionale. Permette di riscoprire percorsi conosciuti, evitare la folla e vivere il pellegrinaggio da un altro punto di vista. Se questa idea ti attrae, è importante pianificare bene ogni dettaglio per evitare imprevisti, soprattutto per quanto riguarda la segnaletica e l’organizzazione delle tappe. Con la giusta preparazione, può diventare un’avventura unica e molto personale. ¡Ultreia!
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