Elías Valiña Sampedro: il promotore moderno del Cammino di Santiago
19 maggio, 2025
Biografia di Elías Valiña Sampedro, figura chiave nella rivitalizzazione del Cammino di Santiago nel XX secolo. L'articolo ripercorre il suo lavoro come promotore della segnaletica con frecce gialle e il suo lascito nel recupero e nella promozione delle rotte jacobeo.
Nel corso del XX secolo, molte persone contribuirono a mantenere viva la fiamma del Cammino di Santiago, ma poche lasciarono un'impronta così profonda e duratura come Elías Valiña Sampedro. Sacerdote, studioso, pioniere e visionario, fu il grande rivitalizzatore delle route jacobeo. Il suo nome è intimamente legato a O Cebreiro, luogo dove esercitò come parroco per più di tre decenni, e all'emblematica freccia gialla che oggi guida milioni di pellegrini fino a Compostela.

Elías Valiña è stato e sarà sempre nel Cammino
Vita di Elías Valiña
Nato a Mundín, un villaggio di Sarria (Lugo) nel 1929, Elías Valiña fu ordinato sacerdote nel 1957 e destinato alla parrocchia di O Cebreiro, all'ingresso del Cammino Francese in Galizia. Quel paese, dimenticato e in decadenza in quegli anni, divenne il centro della sua vita e il punto di partenza di un'opera che avrebbe trasformato il Cammino di Santiago.
Con una formazione solida, Elías era laureato in Giurisprudenza, dottore in Teologia e specialista in Diritto Canonico. La sua tesi di dottorato, Il Cammino di Santiago: studio storico-giuridico, difesa presso l'Università Pontificia di Salamanca nel 1965, fu premiata con il prestigioso premio Antonio de Nebrija del CSIC. Nel corso della sua vita, sviluppò inoltre importanti ricerche, come L'inventario artistico di Lugo e della sua provincia e il Catalogo degli archivi parrocchiali della Diocesi di Lugo, entrambi riconosciuti per il loro valore documentale e accademico.
Elías Valiña Sampedro morì a O Cebreiro l'11 dicembre 1989, dove è sepolto oggi.

Elías Valiña nacque nella zona rurale, a pochi chilometri dalla città di Sarria
Il lavoro di Elías Valiña nel Cammino di Santiago
Da O Cebreiro, Elías iniziò una missione personale: ridare vita all'antica peregrinazione jacobea, allora in chiaro declino. Il suo lavoro fu discreto ma costante, combinando la restaurazione del proprio paese di O Cebreiro —inclusa l'ostello e la chiesa di Santa María— con il miglioramento delle infrastrutture e la promozione di una rete di accoglienza per i pellegrini.
Nel maggio del 1985, partecipò attivamente al I Incontro Jacobeo tenutosi a Santiago, dove fu nominato Commissario del Cammino di Santiago. Da quella posizione, promosse iniziative chiave per riattivare la Ruta a livello nazionale e internazionale. Due anni dopo, organizzò e coordinò il Congresso Internazionale del Cammino di Santiago a Jaca, dove furono poste le basi del Cammino come itinerario culturale europeo, con accordi su segnalazione, identificazione delle rotte e conservazione del patrimonio.

Chiesa di Santa María la Real di O Cebreiro, dove fu parroco Elías Valiña
La freccia gialla
Uno dei lasciti più riconoscibili di Elías Valiña fu l'utilizzo della freccia gialla come simbolo orientativo per i pellegrini. Lui stesso, con pennello in mano e l'aiuto di volontari, pitturò centinaia di esse da Roncesvalles a Santiago. Anche se non si può affermare con certezza che fosse il primo a usarla, fu colui che la rese popolare e la consolidò come il grande icona del Cammino.
Alcuni credono che scelse il giallo poiché era vernice avanzata da alcuni lavori stradali; altri, che la scelta della vernice gialla fosse influenzata dalla segnalazione delle rotte in Francia, dove già si usava questo colore per la sua alta visibilità, il che potrebbe aver ispirato Valiña nel suo lavoro.
Esiste un episodio famoso, forse un aneddoto reale o forse una leggenda, in cui si racconta che fu arrestato nei Pirenei mentre dipingeva frecce, e al momento dell'interrogatorio da parte della Guardia Civil su cosa stesse facendo, rispose: "Sto preparando un'invasione". Comunque sia, ad oggi possiamo considerarlo un vero visionario, se osserviamo le statistiche del Cammino degli ultimi anni.

Una freccia gialla dipinta, come fece il buon Elías
"Bollettino del Cammino di Santiago"
Tra il 1985 e il 1987, Valiña editò e redasse personalmente il Bollettino del Cammino di Santiago, una pubblicazione artigianale ma cruciale nel processo di riattivazione del Cammino. Il suo obiettivo era connettere coloro che lavoravano per la via, condividere notizie, esperienze e iniziative, e rafforzare così il nascente movimento associativo jacobeo. Questa rivista ha posto le basi dell'attuale Pellegrino, pubblicata dal 1987 dalla Federazione Spagnola delle Associazioni Amici del Cammino, che integra tutte le associazioni del Cammino di Santiago.
Il suo lascito
Elías Valiña non solo lasciò un lascito materiale e organizzativo, ma seminò anche una visione del Cammino come spazio di incontro spirituale, culturale e umano. Anche se molti oggi ignorano la grandezza della sua opera, la sua figura rimane viva nella memoria di coloro che percorrono la via.

Tombe di Elías Valiña a O Cebreiro
Premio Elías Valiña
Nel 1996, la Xunta de Galicia creò il Premio Elías Valiña come riconoscimento a persone ed enti che hanno contribuito attivamente alla conservazione e promozione del Cammino. Questo premio annuale onora la sua memoria e supporta il lavoro di coloro che seguono le sue orme, ed è un invito a mantenere vivo lo spirito jacobeo che egli aiutò a recuperare.
Tra le organizzazioni premiate spiccano la Confraternita di San Giacomo, nel Regno Unito, punto di riferimento nella diffusione internazionale del Cammino; la Federazione Spagnola delle Associazioni degli Amici del Cammino di Santiago, fondamentale nella coordinazione del movimento associativo; e la Société Française des Amis de Saint-Jacques de Compostelle, in Francia, pilastro nella rivalutazione del Cammino nel paese gallico.

Loghi della Federazione Spagnola delle Associazioni degli Amici del Cammino di Santiago e delle sue associazioni membri
Omaggio a Elías Valiña
L'11 dicembre 2024, nel 35° anniversario della sua scomparsa, l'Ufficio di Accoglienza al Pellegrino ha organizzato un omaggio a Santiago di Compostela. È stata scoperta una scultura in suo onore nel giardino dell'edificio, opera dell'artista Óscar Aldonza, e è stato proiettato il documentario Elías Valiña. L'inventore delle frecce gialle, diretto da Aser Álvarez. L'evento ha incluso anche un momento musicale ed è stato trasmesso attraverso il canale podcast La freccia gialla. Questo omaggio è stato un segno di gratitudine a chi ha dedicato la propria vita a prendersi cura del Cammino e dei pellegrini, a promuovere una rete di accoglienza e a seminare i simboli che oggi continuano a guidare migliaia di persone verso Compostela.
Giorno Elías Valiña Sampedro: 2 febbraio 2025
Nel febbraio 2025 si è celebrato per la prima volta il Giorno Elías Valiña Sampedro, in coincidenza con il 96° anniversario della sua nascita. Questa data è stata istituita come giornata annuale di omaggio in Sarria, inizio degli ultimi 100 km del Cammino Francese. In questa prima edizione, familiari e vicini hanno posato una targa commemorativa nella sua casa natale, a Mundín, come gesto di memoria e gratitudine. L'iniziativa è nata con l'intento di mantenere vivo il suo ricordo e riconoscere il suo impatto storico nella riattivazione del Cammino.

Monumento a Elías Valiña a O Cebreiro
Sempre sul Cammino
Elías Valiña è stato molto più di un parroco di montagna: è stato guida, attivista, studioso, restauratore e seminatore di speranza. La sua visione vive ancora in ogni freccia gialla, in ogni ostello, in ogni passo che compie un pellegrino. Come recita il monumento che lo ricorda a O Cebreiro: Sempre sul Cammino. E tu, se vuoi, puoi essere anche tu sul Cammino e conoscere la sua storia in situ… Vuoi venire con noi?