Tutti i Cammini portano a Santiago
23 luglio, 2026
Francese, Portoghese, Inglese, Primitivo, del Nord, d'Inverno… Percorriamo tutti gli itinerari del Cammino di Santiago uno per uno per aiutarti a trovare il tuo.
I diversi Cammini di Santiago sono terreno noto per il pellegrino esperto, ma chi si affaccia al suo primo pellegrinaggio si trova davanti a un elenco di nomi senza sapere da dove cominciare. Francese, Portoghese, Inglese, Primitivo… quale si adatta meglio a te? Percorriamoli uno per uno.
Pellegrini sul Cammino di Santiago
Tutti i cammini portano a Santiago
Sotto il nome di Cammino di Santiago non c'è un solo itinerario, ma una rete di percorsi che partono da punti molto diversi della penisola e d'Europa e convergono verso la stessa meta: la tomba dell'Apostolo a Santiago de Compostela. Solo il Cammino a Finisterre e Muxía sfugge a questa regola, perché inizia dove gli altri finiscono.
Ognuno ha il suo carattere. Alcuni sono socievoli e affollati, altri solitari ed esigenti; alcuni corrono lungo il mare, altri attraversano montagne o distese infinite. Scegliere bene non significa scegliere il più bello, ma quello che si accorda ai giorni di cui disponi, alla tua forma fisica e a ciò che sei venuto a cercare.
Scarponi, fiori e cippo del Cammino di Santiago
Cammino Francese: da dove cominciare
Se è la tua prima volta, il nostro consiglio è netto: comincia dal Cammino Francese. Parte da Saint Jean Pied de Port, al di là dei Pirenei, e conta trentatré tappe fino a Santiago attraversando Navarra, La Rioja, Castiglia e Galizia.
È l'itinerario per eccellenza e, proprio per questo, il più frequentato, motivo per cui dispone di un'infrastruttura che nessun altro eguaglia: ostelli, pensioni, ristoranti e servizi di ogni tipo a ogni passo. Non è neppure necessario percorrerlo per intero. Se hai una settimana, il punto di partenza abituale è il Cammino Francese da Sarria, che copre il tratto finale ed è di gran lunga il più richiesto di tutte le vie giacobee.
Bosco e fiume sul Cammino Francese da Sarria
Cammino Portoghese: il secondo più percorso
Il Cammino Portoghese comincia a Lisbona e risale il paese attraversando i bacini del Tago, del Duero e del Miño fino a entrare in Spagna a Tui. Sono ventisette tappe dal profilo dolce che permettono di conoscere Portogallo e Spagna in un solo viaggio.
In pochi lo percorrono per intero. La maggioranza parte da Porto o, più spesso, da Tui: il Cammino Portoghese da Tui copre il tratto finale ed è la seconda opzione più richiesta dopo Sarria. Attraversa la provincia di Pontevedra da sud a nord tra piccoli villaggi e paesaggi verdi, e luoghi giacobei storici come Padrón.
Pellegrini in cammino
Cammino Portoghese della Costa: camminare lungo l'Atlantico
Di tutte le varianti giacobee, il Cammino Portoghese della Costa è quello cresciuto di più negli ultimi anni. Lascia Porto e segue l'oceano tra lungomari, spiagge e villaggi di pescatori prima di raccordarsi al tracciato centrale già in Galizia.
Condivide con il Portoghese dell'interno la dolcezza del profilo, ma cambia del tutto il paesaggio: qui il compagno di viaggio è l'Atlantico. Se sei indeciso tra i due, la domanda è semplice: preferisci villaggi e campagna, o mare e orizzonte?
Mulini portoghesi sul Cammino Portoghese della Costa
Variante Spirituale: il percorso della Traslatio
La Variante Spirituale del Cammino Portoghese si stacca dal tracciato principale a Pontevedra per toccare il monastero di Armenteira e la Ruta da Pedra e da Auga fino a Vilanova de Arousa. Lì accade ciò che nessun altro cammino offre: ci si imbarca per navigare la ria di Arousa seguendo la Traslatio, il viaggio postumo per mare delle spoglie dell'Apostolo, tra le croci di pietra che formano l'unica via crucis marittima al mondo.
Va detto che non è un percorso ufficiale e che da solo non dà diritto alla Compostela, anche se conta se combinato con le tappe del Portoghese. Si completa in quattro giornate e sbocca a Padrón, dove si ricongiunge al cammino principale verso Santiago.
Barca nella ria di Arousa
Cammino Inglese: il più breve tra gli ufficiali
Il Cammino Inglese unisce Ferrol a Santiago in cinque tappe, seguendo il percorso che prendevano i pellegrini giunti via mare dalle isole britanniche e dal nord Europa e sbarcati nei porti galiziani.
È il percorso ufficiale completo più breve che esista e supera comunque i cento chilometri necessari per la Compostela. Questo lo rende un'opzione molto interessante per chi ha una settimana e preferisce percorrere un cammino intero, dall'inizio alla fine, invece del tratto conclusivo di un itinerario lungo.
Pellegrino sul Cammino Inglese
Cammino Primitivo: il più antico di tutti
Il Cammino Primitivo nasce a Oviedo ed è, secondo la tradizione, il primo itinerario percorso fino al sepolcro dell'Apostolo Giacomo, quello seguito dal re Alfonso II quando gli giunse notizia del ritrovamento. Le sue quattordici tappe attraversano le montagne asturiane ed entrano in Galizia da Lugo, con la sua cinta muraria romana.
È il più impegnativo dei cammini del nord-ovest. Salite serie come quella del Puerto del Palo e un profilo che raramente concede tregua ne fanno un percorso per chi cerca la sfida oltre al paesaggio. In cambio, è tra i più belli e autentici che esistano, e chi lo percorre tende a parlarne come di un'esperienza a sé.
Pellegrini in un bosco
Cammino del Nord: il Cantabrico come compagno
Il Cammino del Nord unisce Irún a Santiago in trentasei tappe a ridosso della costa cantabrica, attraversando Paesi Baschi, Cantabria, Asturie e Galizia. Prima di arrivare a Santiago si congiunge al Francese nelle ultime giornate galiziane.
Passa per zone turistiche e non gli mancano soluzioni di alloggio, eppure resta meno frequentato di quanto la sua qualità meriterebbe. Il dislivello costante lo rende più duro di quanto la mappa suggerisca: non ci sono grandi valichi, ma nemmeno tregua. Chi non dispone di un mese parte di solito da Vilalba o da Ribadeo.
Pellegrino sul Cammino del Nord
Cammino Sanabrés: tra le montagne di Ourense
Oltre alla cucina dei paesi che punteggiano le vie giacobee, sul Cammino ci vengono incontro monumenti e leggende. Ne è un buon esempio il Cammino Sanabrés, l'ultima parte di una delle due ramificazioni della Via de la Plata. Con inizio a Granja de Moreruela, le sue tredici tappe attraversano la comarca di Sanabria e le montagne di Ourense.
È un cammino tranquillo, con pochi servizi in alcuni tratti e tappe che superano i trenta chilometri, quindi conviene pianificare e portare provviste. Chi non ha molto tempo parte di solito da Ourense per coprire gli ultimi cento chilometri.
Pellegrino sul Cammino Sanabrés
Via de la Plata e Cammino Mozarabico
La Via de la Plata parte da Siviglia e risale l'antica strada romana tra lecceti, dehesas e uliveti. È il cammino più lungo e più solitario di tutti, con trentotto tappe, giornate ampie e paesi sparsi. Un itinerario per chi cerca introspezione più che compagnia.
Il Cammino Mozarabico, dal canto suo, ha diversi punti di partenza in Andalusia: Málaga, Granada, Jaén, Córdoba e Almería. Tutti confluiscono all'altezza di Mérida, dove il Mozarabico si fonde con la Via de la Plata per proseguire verso nord.
Via de la Plata e vie giacobee in Andalusia
Cammino d'Inverno: l'alternativa a O Cebreiro
Il Cammino d'Inverno è nato da una necessità pratica: i pellegrini medievali che raggiungevano Ponferrada nei mesi freddi evitavano la salita a O Cebreiro, impraticabile con la neve, e cercavano un percorso più basso lungo la valle del Sil.
Quel tracciato sopravvive oggi in dieci tappe che attraversano le comarche di Valdeorras e la Ribeira Sacra, tra vigneti terrazzati, canyon fluviali e monasteri. È tra i cammini meno frequentati e uno dei più belli, anche se l'offerta di alloggi è limitata e richiede di pianificare per tempo.
Pellegrino in solitudine
Cammino a Finisterre e Muxía: l'epilogo
Infine il Cammino a Finisterre e Muxía, l'unico che non finisce a Santiago ma comincia da lì. Le sue cinque tappe conducono al capo Finisterre e alla costa di Muxía, quello che gli antichi ritenevano il confine del mondo conosciuto.
Non concede la Compostela, bensì la Fisterrana e la Muxiana, ed è la chiusura naturale di ogni pellegrinaggio: camminare ancora qualche giorno finché l'Atlantico si apre davanti a te e capisci perché questo luogo fosse sacro molto prima che esistessero i pellegrini.
Il Cammino di Finisterre e Muxía ti regala scorci come quello del capo Finisterre
Gli ultimi cento chilometri e la Compostela
C'è un motivo se nomi come Sarria, Tui, Ferrol, Lugo, Ourense o Vilalba ricorrono in ogni conversazione sul Cammino: sono i punti in cui ciascun itinerario supera la soglia dei cento chilometri.
Per ottenere la Compostela occorre percorrere almeno gli ultimi cento chilometri a piedi o a cavallo, o gli ultimi duecento in bicicletta, lungo un percorso ufficiale e con motivazione religiosa o spirituale. Servirà la Credenziale timbrata almeno due volte al giorno nel tratto galiziano. È questo che permette di vivere un Cammino completo in una sola settimana, senza rinunciare a nulla.
Compostelas e credenziali
In autonomia o con un viaggio organizzato?
Entrambe le formule sono ugualmente valide e la scelta dipende soprattutto da quanto tempo vuoi dedicare alla logistica. In autonomia hai flessibilità totale, ma ti occupi anche di prenotare ogni notte, cercare alternative quando l'ostello è pieno e portare lo zaino a ogni tappa.
Con un viaggio organizzato arrivi e cammini: gli alloggi sono prenotati, l'itinerario è costruito sui giorni di cui disponi e nei viaggi di gruppo è incluso il trasporto bagagli tra le tappe. I pasti si gestiscono a parte in entrambi i casi. Puoi vedere come funziona nei nostri viaggi organizzati.
Da più di dieci anni accompagniamo oltre 30.000 pellegrini, e se abbiamo imparato qualcosa è che la logistica risolta si apprezza soprattutto dalla terza tappa in poi, quando le gambe cominciano a farsi sentire.
Pellegrini davanti alla Cattedrale
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Indipendentemente dalla difficoltà di ogni tappa e dall'itinerario che sceglierai, ogni cammino ti farà provare emozioni ed esperienze diverse che ti accompagneranno per il resto della vita. Perché il cammino non si percorre: il cammino si vive!
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