El Cammino di Santiago non è solo un percorso da fare a piedi. È un itinerario ricco di storia, spiritualità e patrimonio che si scopre passo dopo passo. Lungo il Cammino Francese, soprattutto nei suoi ultimi cento chilometri, il pellegrino incontra chiese romaniche, piccole cappelle rurali, cruceiros, hórreos, antichi ospedali per pellegrini e altri elementi che fanno parte essenziale dell’esperienza giacobea. Se vuoi sapere cosa vedere sul Cammino di Santiago da Sarria, sei nel posto giusto.

Mappa del Cammino di Santiago da Sarria

Il Cammino di Santiago da Sarria nasconde molte cose da vedere, fare e persino gustare

Cosa vedere sul Cammino di Santiago da Sarria

Il tratto che inizia a Sarria è il più frequentato, ma anche uno dei più ricchi di patrimonio religioso e culturale. Da questa località fino a Santiago de Compostela, il Cammino attraversa villaggi storici, paesaggi naturali e centri abitati dove la tradizione giacobea è ancora molto presente.

Sarria è uno dei principali punti di partenza del Cammino di Santiago, poiché da qui si percorrono i cento chilometri minimi necessari per ottenere la Compostela. Oltre a questo aspetto pratico, Sarria possiede un interessante centro storico e diversi templi che riflettono la sua importanza storica come luogo di passaggio dei pellegrini.

Lettere di Sarria

La foto con le lettere di Sarria non può mancare all’inizio del tuo Cammino da questa località della provincia di Lugo

Tappa 1: Sarria – Portomarín

La prima tappa da Sarria presenta un paesaggio di sentieri rurali e piccoli villaggi, una tappa davvero bella che fin dall’inizio offre molto patrimonio. È un inizio progressivo che permette al pellegrino di entrare gradualmente nel ritmo del Cammino mentre scopre alcuni dei suoi primi punti di interesse storico.

A Sarria, intorno al km 115, iniziamo il percorso presso la chiesa parrocchiale di Santa Mariña, situata nel centro storico, in Rúa Maior, dopo aver salito le famose scale di 64 gradini. Si tratta di un tempio di origine medievale molto legato alla vita parrocchiale della città. A pochi metri, nella stessa strada, si trova la chiesa di San Salvador, uno degli edifici religiosi più antichi di Sarria e un importante esempio di romanico galiziano. Di fronte si trovano le famose lettere di Sarria, punto fotografico di ogni pellegrino, e dietro, nascoste dietro un muro, si trova il castello di Sarria, che attualmente non è ancora restaurato per le visite.

Proseguiamo il cammino e, già all’uscita del centro storico, appare il convento de La Merced, un’antica fondazione mercedaria situata proprio lungo il Cammino di Santiago. Storicamente era legato all’accoglienza dei pellegrini, una costante che accompagnerà il camminatore lungo tutto il percorso.

Convento de La Merced di Sarria

Convento de La Merced di Sarria

Continuiamo fino ad arrivare a Barbadelo, al chilometro 109,953, dove si trova la chiesa di Santiago de Barbadelo. Questo piccolo gioiello del romanico rurale è solitamente aperto al mattino e spesso ci sono volontari che timbrano la credenziale del pellegrino.

Più avanti, a Morgade, al km 101,996, il Cammino passa accanto alla piccola cappella di Santa Mariña. Si tratta di una costruzione semplice che riflette bene la religiosità popolare dell’ambiente rurale galiziano.

Seguendo il tracciato del Cammino, a Ferreiros, al km 100,485, si trova la chiesa di Santa María de Ferreiros, chiesa parrocchiale di un antico villaggio tradizionalmente legato al passaggio dei pellegrini.

La tappa si conclude a Portomarín. Qui spicca la chiesa di San Juan o San Nicolás, situata nella piazza Conde Fenosa. È un’imponente chiesa-fortezza trasferita pietra dopo pietra dopo la costruzione della diga, ed è oggi uno dei templi più emblematici del Cammino. A poca distanza si trova anche la chiesa di San Pedro, nella travesía de Circunvalación, chiesa parrocchiale della località. E naturalmente non bisogna perdere la riva del fiume Miño: se il livello dell’acqua è molto basso, potrai ammirare le vecchie fondamenta e tutto ciò che resta dell’antico Portomarín, il villaggio rinato dal fiume Miño.

Fiume Miño a Portomarín

Il fiume Miño con poca acqua permette di vedere i resti dell’antico Portomarín

Tappa 2: Portomarín – Palas de Rei

Lasciamo alle spalle Portomarín e iniziamo una tappa segnata dalla storia medievale, dalle chiese romaniche rurali e da uno dei siti archeologici più interessanti del Cammino Francese.

Man mano che avanziamo, a Gonzar, al km 84,253, appare la chiesa di Santa María de Gonzar, un tempio romanico che di solito rimane chiuso. Poco dopo, a Castromaior, al km 83,106, si trova la chiesa di Santa María de Castromaior, anch’essa romanica e generalmente chiusa.

Continuiamo a camminare e, al km 82,069, troviamo la deviazione verso il castro di Castromaior. Si tratta di un importante sito archeologico preromano che permette di conoscere l’antica occupazione del territorio. Anche se non è un elemento religioso, è una visita molto consigliata per comprendere la storia della zona.

Più avanti arriviamo a Ventas de Narón, al km 78,812, dove si trova la cappella della Magdalena. Di solito è aperta per la visita e per timbrare la credenziale ed è curata da Eladio, un volontario molto conosciuto sul Cammino e appassionato del mondo templare.

Proseguiamo fino a Lameiros, al km 76,284. Qui si trova la cappella di San Marcos, situata fuori dal Cammino, sulla destra. In questo stesso punto si trova anche il cruceiro di Lameiros, del XVII secolo, uno dei più simbolici del Cammino, con rappresentazioni della Passione di Cristo e degli strumenti della crocifissione.

Cruceiro di Lameiros e dettaglio della sua base

In Galizia, con circa 12.000 cruceiros come questo di Lameiros, sul Cammino Francese, potrai evitare la Santa Compaña

Pochi chilometri dopo arriviamo a Ligonde, al km 75,719. Questa località conserva la memoria di diversi elementi storici legati al Cammino, come l’antico ospedale dei pellegrini, l’antico cimitero dei pellegrini e la casa dove alloggiarono Carlo V e Filippo II durante i loro viaggi. Continuiamo verso Eirexe-Ligonde, al km 74,768, dove si trova la chiesa di Santiago de Ligonde, storicamente collegata all’antico ospedale dei pellegrini.

Più avanti, al km 72,515, è possibile prendere una deviazione verso la chiesa di San Salvador de Vilar de Donas. Questo antico monastero, legato all’Ordine di Santiago, si trova fuori dal Cammino e richiede una deviazione di circa 5 chilometri tra andata e ritorno. Il tempio di solito è aperto con un volontario.

Tornando al Cammino, a Lestedo, al km 71,985, si trova la chiesa parrocchiale di Santiago de Lestedo. La tappa termina a Palas de Rei, dove la chiesa parrocchiale di San Tirso si trova proprio sul Cammino all’ingresso della località e solitamente celebra la messa quotidiana.

Chiesa di San Tirso a Palas de Rei

Chiesa di San Tirso a Palas de Rei

Tappa 3: Palas de Rei – Arzúa

Questa tappa si snoda tra boschi, villaggi tradizionali e alcuni dei migliori esempi di chiese romaniche del Cammino Francese, con Melide come uno dei punti più importanti. Partendo da Palas de Rei, a San Julián del Camino, al km 63,830, si trova la chiesa di San Julián del Camino, che di solito è aperta al mattino e dispone di volontari per timbrare la credenziale.

Continuiamo fino a Leboreiro, al km 58,245, dove spicca la chiesa di Santa María de Leboreiro, nota per i suoi interessanti affreschi interni. In questa zona si trovava anche un antico ospedale per pellegrini.

Poco prima di arrivare a Melide, a Furelos, intorno al km 54,139, si trovano il magnifico ponte di Furelos e la chiesa di San Juan de Furelos. A volte è aperta e spicca il suo retablo con un Cristo crocifisso con un braccio sciolto, che sembra tendere la mano al pellegrino.

Pellegrino che arriva al ponte di Furelos

Pellegrino che arriva al ponte di Furelos

Entriamo a Melide, al km 52,726, dove l’aroma di polpo della pulpería A Garnacha invita a fermarsi e assaggiare questa prelibatezza galiziana, che a Melide è la vera protagonista. Nel centro storico si possono visitare la cappella di San Roque, la chiesa di San Pedro de Melide e la cappella di San Antón, tutte molto legate alla storia giacobea della località. All’uscita di Melide troviamo prima la cappella del Carmen, al km 52,258, e pochi metri più avanti la chiesa di Santa María de Melide, al km 51,562, che di solito è presidiata da un volontario.

Proseguiamo fino a Boente, al km 46,701, dove si trova la chiesa di Santiago de Boente. La tappa termina a Arzúa, capitale del formaggio D.O. Arzúa-Ulloa, intorno al km 38, dove spiccano la chiesa di Santiago de Arzúa e la cappella della Magdalena.

Tappa 4: Arzúa – O Pedrouzo

All’uscita di Arzúa, intorno al km 38,25, si trova la comunità di suore guanelliane, situata proprio sul Cammino. Di solito offrono timbro, frutta e acqua ai pellegrini. Proseguendo lungo la tappa compaiono diverse targhe commemorative in memoria di pellegrini scomparsi: ad esempio, prima del km 37,397 si trova la targa dedicata al sacerdote Ramón Pazos Seaje, morto mentre percorreva il Cammino.

A Preguntoño, al km 36,399, si trova il santuario di San Paio, situato fuori dal Cammino e un po’ nascosto, per cui passa facilmente inosservato. Più avanti arriviamo a Santa Irene: al km 22,745 esiste una deviazione verso il percorso complementare, dove si trovano la fonte di Santa Irene e l’eremo di Santa Irene, che di solito è chiuso.

La tappa termina a O Pedrouzo, intorno al km 20,145. Qui si trova la parrocchia di Santa Eulalia de Arca, conosciuta per la sua abside a forma di conchiglia di capasanta. È gestita dalla comunità di guanelliani italiani e spicca la figura di padre Fabio, che celebra la messa e spesso offre una catechesi preliminare ai pellegrini.

Pellegrini che partecipano a una messa nella chiesa di Santa Eulalia de Arca, a O Pedrouzo

Pellegrini che partecipano a una messa nella chiesa di Santa Eulalia de Arca, a O Pedrouzo

Tappa 5: O Pedrouzo – Santiago de Compostela

L’ultima tappa del Cammino da Sarria è carica di simbolismo ed emozione, con alcuni dei luoghi più riconoscibili del Cammino di Santiago. Uscendo da O Pedrouzo, a San Paio, intorno al km 12, si trova la cappella di Santa Lucía, la prima cappella della giornata, dove di solito c’è un volontario guanelliano che offre il timbro.

Proseguiamo fino a Lavacolla, intorno al km 10, dove si trova la chiesa di San Paio de Sabugueira. Molto vicino si trova la cappella di San Roque, situata fuori dal Cammino ma poco distante. In questa zona si trova anche il ruscello dove tradizionalmente i pellegrini si lavavano prima di arrivare a Santiago.

Continuiamo a camminare fino a raggiungere il Monte do Gozo, al km 4,940. Dal suo belvedere si vedono per la prima volta le torri della Cattedrale di Santiago. Qui si trova la statua dei due pellegrini. Proseguendo dritto si arriva alla cappella di San Marcos, l’ultima cappella prima di entrare in città.

Statua dei pellegrini al Monte do Gozo, all’arrivo a Santiago

Statua dei pellegrini al Monte do Gozo, all’arrivo a Santiago

Già all’ingresso di Santiago appare l’eremo di San Lázaro, situato alla periferia della città. Infine, nel centro storico di Santiago, Patrimonio dell’Umanità, il pellegrino può visitare la chiesa di Santa María del Camino, la cappella delle Anime, la chiesa di San Benito del Campo e il monastero di San Martín Pinario, tra molte altre chiese e monumenti.

Il Cammino culmina nella piazza dell’Obradoiro e nella Cattedrale di Santiago, meta finale del pellegrinaggio. Molto vicino si trova l’Ufficio di Accoglienza del Pellegrino, dove è possibile ritirare la Compostela e che dispone anche di una cappella.

Un Cammino segnato passo dopo passo

Il Cammino di Santiago da Sarria offre una straordinaria concentrazione di patrimonio religioso, storico e culturale. Lungo le sue tappe, il pellegrino incontra chiese romaniche, cappelle rurali, cruceiros, antichi ospedali, siti archeologici e comunità religiose che mantengono viva la tradizione giacobea. Fermarsi in questi luoghi permette di comprendere meglio il significato del Cammino e arricchire l’esperienza oltre lo sforzo fisico. Da Sarria a Santiago, ogni tempio, ogni monumento e ogni paesaggio fa parte di una storia condivisa che continua ad accompagnare il pellegrino fino all’arrivo alla Cattedrale.

¡Ultreia et Suseia!